Una leadership efficace è spesso associata a qualità come la risolutezza, la sicurezza e l'assertività. Tuttavia, c'è un'altra caratteristica, spesso trascurata, che può essere altrettanto - se non più - preziosa per guidare il successo organizzativo: l'umiltà dell'indagine. Basandoci sulle intuizioni di psicologi delle organizzazioni come Edgar Schein e di ricercatori come Mats Alvesson e Stefan Sveningsson, in questo post esploreremo il concetto di indagine umile e le sue profonde implicazioni per la leadership e le dinamiche organizzative.
Comprendere la ricerca umile
L'indagine umile, secondo la definizione di Schein, consiste nel porre domande con genuina curiosità e desiderio di capire, piuttosto che affermare autorità o competenza. Schein riflette sul pregiudizio culturale prevalente nelle società occidentali, soprattutto negli Stati Uniti, dove spesso ci si aspetta che i manager condividano consigli piuttosto che indagare sulle prospettive dei dipendenti. Questo pregiudizio può ostacolare una comunicazione e una collaborazione efficaci, creando barriere all'innovazione e alla risoluzione dei problemi.
I benefici della ricerca umile
Abbracciando l'indagine umile, i leader possono ottenere una serie di vantaggi per se stessi e per le loro organizzazioni. Il lavoro di Schein sottolinea come l'indagine umile contribuisca alla creazione di un ambiente di lavoro positivo, in cui i membri del team si sentono visti, riconosciuti e rispettati. Questo, a sua volta, porta a un aumento del morale, della motivazione e dell'impegno dei dipendenti, nonché a un miglioramento della comunicazione e della collaborazione all'interno dell'organizzazione.
Applicare l'indagine umile alla leadership
La pratica dell'indagine umile nella leadership non si limita a fare domande, ma consiste nel coltivare una mentalità di umiltà, curiosità ed empatia nelle nostre interazioni con gli altri. Basandosi sulla ricerca di Alvesson e Sveningsson, i leader possono sfruttare i momenti quotidiani per dimostrare umiltà, sia che si tratti di fare due chiacchiere, di ascoltare attivamente le preoccupazioni dei membri del team o di riconoscere i propri limiti e incertezze.
Il mio percorso di leadership è stato profondamente plasmato da un periodo di guida di un team durante il turnaround dell'azienda. Nonostante la mancanza di esperienza professionale nel settore specifico del mio team, ho scoperto che l'indagine umile è diventata il mio strumento più prezioso. Ponendo domande, cercando input e ascoltando sinceramente le intuizioni dei miei membri, sono stato in grado di attingere alle loro competenze, promuovere la collaborazione e guidare un cambiamento significativo.
Consigli pratici per praticare l'indagine umile
Per incorporare l'indagine umile nel vostro approccio alla leadership, considerate i seguenti suggerimenti:
- Promuovere una cultura della curiosità, incoraggiando le domande e accogliendo prospettive diverse.
- Esercitare l'ascolto attivo prestando la massima attenzione e mostrando empatia verso le esperienze e i punti di vista degli altri.
- Dare l'esempio dimostrando umiltà, vulnerabilità e disponibilità a imparare dagli altri.
Per renderlo molto pratico, ecco alcuni esempi di domande che potete utilizzare quando applicate l'indagine umile:
- Cosa ne pensate di questo progetto/compito?
- Può dirmi qualcosa di più sul suo approccio alla soluzione di questo problema?
- Come pensa che potremmo migliorare l'efficienza del nostro team?
- Quali sono le sfide che state affrontando e come posso aiutarvi?
- Quali sono, secondo lei, i punti di forza e di debolezza della nostra squadra?
- Può condividere il suo punto di vista sui recenti cambiamenti nella nostra organizzazione?
- Cosa ne pensa della direzione che sta prendendo la nostra squadra?
- Quali idee avete per migliorare la comunicazione all'interno del nostro team?
- Cosa vorreste vedere di più in termini di supporto alla leadership?
- Come possiamo garantire che la voce di tutti sia ascoltata e valorizzata nelle nostre riunioni di squadra?
Come si può notare, queste domande sono aperte e invitano al dialogo, alla riflessione e alla collaborazione. Ponendole con genuina curiosità e desiderio di capire, i leader possono dimostrare umiltà, costruire fiducia e promuovere una cultura di apertura e collaborazione all'interno dei loro team.
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Conclusione
In conclusione, l'indagine umile non è solo un'abilità di leadership: è una mentalità che può trasformare la cultura organizzativa e guidare il successo. Abbracciando l'umiltà, la curiosità e il rispetto nelle nostre interazioni, possiamo costruire relazioni più forti, promuovere l'innovazione e creare ambienti di lavoro in cui le persone si sentano valorizzate e autorizzate a dare il meglio di sé. Come leader, impegniamoci a praticare l'indagine umile e a liberare il pieno potenziale di noi stessi e di chi ci circonda.
Riferimenti
Schein, E. H. (2013). L'indagine umile: L'arte gentile di chiedere invece di dire.
Alvesson, M. e Sveningsson, S. (2003). Manager che fanno leadership: L'extra-ordinarietà del quotidiano. Relazioni umane, pp. 1435-1459.















